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DESCRIZIONE DELL’OPERA

Tutto ha avuto inizio nel corso della primavera dell’anno 2016 , quando ho appreso dagli organi di stampa che a Tempio finalmente si era in procinto di realizzare la piazza dedicata a Fabrizio De André su progetto dell’amico di quest’ultimo Arch. Renzo Piano. Tale piazza doveva sorgere su quella che è denominata piazza Mercato e necessitava di lavori di ristrutturazione di un antico edificio che sorge proprio sulla piazza stessa, edificio prestigioso e ricco di storia, con facciata e lati ad archi fatto edificare nel lontano 1663 dal viceré Conte D’Altamira. Inizialmente aveva ospitato l’antico carcere cittadino fino a quando ai primi del novecento è stato adibito a mercato civico per poi divenire negli ultimi anni sede dell’ Ufficio Turistico.
E’ nata così l’idea di voler dare un personale contributo ad un opera così importante. Infatti la mia innata passione per la ristrutturazione di antiche costruzioni in pietra unite al ricordo di un grande uomo e grande artista quale è stato Fabrizio De André che tanto ha dato alla città di Tempio e alla Sardegna intera, mi ha spinto a voler partecipare alla realizzazione di quanto progettato da un grande professionista quale è l’ Arch. Renzo Piano. Pertanto è stato per me un grande onore e privilegio chiedere all’amministrazione comunale di poter partecipare con la mia Impresa Naturalia offrendo gratuitamente la mia prestazione d’opera.
I lavori hanno avuto inizio il giorno 26 maggio 2016, con il coordinamento affidato a quattro Architetti ciascuno col proprio ruolo; per la Progettazione e Direzione dei Lavori l’incarico è stato affidato all’Arch. Francesca Tamponi facente parte dell’Ufficio Tecnico del Comune di Tempio Pausania, la Direzione Artistica all’Arch. Luigi Stazza, libero professionista tempiese e profondo conoscitore della storia e dell’arte Gallurese, per ciò che concerne la Sicurezza negli Ambienti di Lavoro l’incarico di Responsabile è stato invece affidato all’Architetto Stefano Navone, noto e stimato professionista. L’intero restauro è avvenuto previa autorizzazione e sotto la costante supervisione della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le Provincie di Sassari e Nuoro, nella persona dell’Arch. Martina Muzzi.
Per quanto riguarda l’operazione di restauro, qui di seguito una sintetica descrizione della tipologia di intervento da noi realizzato. Dapprima abbiamo operato sul prestigioso porticato di granito, mediante l’asportazione degli elementi estranei quali staffe murate, ganci reggi filo ormai inutilizzati, cavi dismessi e quant’altro. E’ stato asportato l’intonaco cadente nella zona terminale del portico su via Vittorio Veneto e si è provveduto al suo ripristino. Sono state ricostruite innumerevoli stuccature degli interstizi della muratura in pietra sempre all’interno del portico; é stata ricostruita l’intera stuccatura alla base della pavimentazione del portico la quale unisce la pavimentazione stessa alla muratura in pietra, sono state scrostate dalla malta cementizia e lavorate a mano con la tecnica della mezza punta, le facce di diversi elementi in granito maldestramente tagliati e lasciati al piano sega, da precedenti interventi edilizi; è stata rifatta l’intera facciata in intonaco ove è ubicata la vetrata dell’accesso principale al piano seminterrato; sempre nel porticato, si è provveduto alla ricostruzione in pietra di piccole parti di muratura mancante, alla ricostruzione di tutte le stuccature delle gradinate e delle basi delle colonne in granito su ambo i lati; inoltre si è provveduto manualmente, allo scrostamento dell’intera pavimentazione parzialmente ricoperta da elementi estranei. Esternamente si è provveduto ad eliminare dalle facciate del portico, una moltitudine di staffe, chiodi e viti tutti in disuso. Ancora all’interno del porticato è stato posto in opera una parte di gradino realizzato in granito lavorato a mano con la tecnica della mezza punta in sostituzione di quello esistente realizzato in comuni mattoni forati, erroneamente accostati ad un antico elemento in granito.
Si è inoltre provveduto a ripulire l’intero coronamento in granito della copertura e a regolarizzare la parte ancora superiore, dalla quale debordava un massetto cementizio irregolare, con la realizzazione di una sottile fascia di chiusura. Quest’ultima lavorazione, non prevista inizialmente, ha comportato un notevole prolungamento nei tempi di esecuzione, sono state inoltre risanate innumerevoli microlesioni dell’intonaco esterno del porticato.
Relativamente alla tinteggiatura delle parti interne ed esterne sempre del porticato si è provveduto in prima battuta alla pulizia delle murature per poi passare all’applicazione del liquido fissativo per interni ed esterni ed alla stesura di due mani di pittura dei colori concordati e testati in loco, con la Direzione Artistica, con la Direzione dei Lavori nonché autorizzati dall’Arch. Martina Muzzi della Soprintendenza.
Dal giorno giovedì 23 giugno i lavori si sono concentrati solo ed esclusivamente lungo la Via Mannu con il montaggio dei ponteggi, opere indispensabili considerato che si operava ad una notevole altezza dal suolo; anche su questo lato si è provveduto alla sistemazione del cornicione in granito e del coronamento superiore. Dalla parte alta della parete sono stati rimossi ganci e staffe inutilizzati, fili e cavi dismessi e si è proceduto alla demolizione della parte di intonaco ammalorato e ormai cadente.
Sempre nella facciata dell’edificio prospicente la via Mannu, si è provveduto inoltre, alla rimozione e sostituzione nelle aperture, delle soglie esistenti con le soglie in granito lavorato a mano con la tecnica della mezza punta.
Infine si è provveduto al successivo rifacimento dell’intonaco anche nella parte bassa, intonaco caduto in seguito all’asportazione del battiscopa esterno costituito da piastrelle in granito maldestramente incollate; da ultimo si è provveduto alla stesura della soluzione fissativa e alla pittura dell’intera facciata.
La delicatezza dell’intervento dettato dall’importanza e dallo stato delle opere, nonché dalla necessità di lavorare in sicurezza ha imposto un ritmo di lavoro lento quanto delicato ed oltremodo attento, ottenendo così un risultato finale di alto profilo tecnico oltre che estetico. I lavori sono stati consegnati in data 02 luglio 2016, comunque entro il termine previsto. Tutte le Aziende da noi personalmente coinvolte in questo entusiasmante progetto, hanno messo a disposizione, gratuitamente, professionalità ed esperienza che unitamente ai materiali di prima scelta, ha consentito, di realizzare quanto di loro competenza con un alto grado di finitura. Tutti gli elementi in granito lavorati rigorosamente a mano da abili scalpellini sono stati forniti gratuitamente dalla Ditta Loriga Graniti di Domenico e Luciano Loriga; La Ditta Nord Legno di Nicola Sassu ha invece provveduto, sempre in forma gratuita, al restauro degli infissi in legno e delle due panchine esistenti, oltre ad aver realizzato una bacheca in legno a due ante che è stata fissata nel porticato e che ha sostituito quella in alluminio esistente. Davide Solinas, apprezzato artista del ferro, ha operato anch’esso in forma gratuita al lavoro di restauro delle cancellate, del portale di ingresso e delle grate in ferro battuto, risalenti ad epoca antica, infine il Gruppo Sgaravatti da noi coinvolto, e rappresentato dai Sigg. Giuseppe e Carlo Carteri hanno gratuitamente fornito piante ed essenze floreali con le quali è stato addobbato sia l’edificio oggetto di intervento, che la piazza stessa.
E’ importante inoltre precisare che tutte le lavorazioni sono state eseguite con tecniche e materiali Bio Edili, questi ultimi forniti sempre gratuitamente dalla multinazionale ROFIX anch’essa partner di Impresa Naturalia in questo intervento di restauro conservativo, e rappresentata dall’agenzia Teknica di Ozieri. Determinante si è rivelata la magistrale guida del Direttore Artistico Arch. Luigi Stazza, al quale va un personale ringraziamento, professionista di alto profilo culturale, motivo questo, di sicuro incremento del bagaglio tecnico scientifico di Impresa Naturalia.
In questo modo, l’Impresa Naturalia insieme alle Aziende ed agli Artigiani sopra menzionati, ha voluto donare un contribuito, per migliorare l’ambito urbano di Tempio nel quale è stata accolta la prestigiosa opera dell’Architetto Renzo Piano in ricordo dell’amatissimo Fabrizio De André, fermamente convinti del fatto che quest’opera potrà essere per la città di Tempio e la Gallura tutta un’importante volano economico.
La nostra iniziativa è stata una prestazione di servizi nel segno dell’amicizia, della solidarietà e di quell’identità gallurese da rispettare e affermare al di là dei confini e dei campanilismi, e nell’intento di contribuire alla buona riuscita di un progetto, espressione di arte e cultura, il quale racchiude in sé una grande occasione di crescita e di sviluppo.
Di grande soddisfazione è stato l’apprezzamento ricevuto dal Sindaco l’On. Avv. Andrea Biancareddu, dal suo Vice l’Ing. Anna Paola Aisoni e dall’Amministrazione tutta. Non da ultimo il pubblico ringraziamento ricevuto in occasione dell’inaugurazione la sera del 21 luglio 2016 da parte della famiglia De André nella persona della Signora Dori Ghezzi e alla presenza di Cristiano De André, dell’Arch. Renzo Piano, dell’Arch. Massimo Alvisi, delle massime rappresentanze dello stato e religiose, nonché di una numerosa presenza di cittadini che applaudivano nella neo-nata piazza Fabrizio De André.